L’Astrosofia e le Sfere Planetarie — La Terra e i Quattro Eteri

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“L’antroposofia è una via della conoscenza che vorrebbe condurre lo spirituale che è nell’uomo allo spirituale che è nell’universo”
—Rudolf Steiner, Massime Antroposofiche (1924)

Uno degli obiettivi dell’Astrosofia è di creare un ponte tra i mondi stellari e le realtà spirituali che dimorano dietro ad essi. Essendo parte della corrente antroposofica, questo sforzo rientra sicuramente nella definizione di Rudolf Steiner riportata nella citazione di apertura. In effetti, uno dei compiti dell’Antroposofia come percorso di conoscenza è di fornire un’immagine dei mondi superiori, delle realtà spirituali al di là del mondo dei sensi.

A questo proposito vogliamo considerare l’Astrosofia come una disciplina complementare all’Astrologia. Quest’ultima studia le relazioni dinamiche che intercorrono tra gli astri, fornendo un bagaglio tradizionale di conoscenze per osservare e identificare gli Archetipi che agiscono nel mondo fisico. La prima invece approfondisce le realtà spirituali che stanno a fondamento di questa tradizione.

Eruzione Vulcanica quale simbolo dei quattro eteri e dei quattro elementi

In questa serie di articoli parleremo dei tre mondi descritti dall’Antroposofia che abbiamo menzionato alcune volte nei post precedenti. In particolare, li metteremo in relazione con le sfere planetarie in modo tale da avere un riferimento fisico per essi. Questo ci permetterà di espandere anche le nostre rappresentazioni dei pianeti dell’astrologia tradizionale.

Iniziamo quindi partendo dal nostro pianeta, la Terra, e parlando più approfonditamente del Mondo Fisico.

Glifo della Terra (Antimonio) quale simbolo dell'Io umano

La Terra e il Mondo Fisico

Il mondo fisico non richiede molte spiegazioni. È il mondo dei sensi che sperimentiamo ogni giorno della nostra vita. Ma anche se lo conosciamo molto bene, ci sono alcune distinzioni molto importanti che dobbiamo fare. Quindi per favore portate pazienza se per prima cosa andremo ad introdurremo alcuni concetti filosofici.

Da una prospettiva filosofica infatti, la visione del mondo antroposofica si basa su una forma molto specifica di Idealismo. Ora, non sono un filosofo e non voglio complicare eccessivamente le cose (soprattutto se non sono di mia competenza).

Ma in poche parole, ciò significa che la realtà del mondo fisico non si basa unicamente sui nostri sensi, ma anche sulle idee. In altre parole, le idee non sono solo astrazioni che vivono nella testa dell’essere umano. Al contrario, sono parte integrante della stessa realtà.

Ma perché dovremmo interessarcene? Principalmente per iniziare a discernere ciò che è “materiale” da ciò che è in senso più ampio “fisico”. Facciamo alcuni esempi per capire meglio cosa intendo, poiché questi due concetti potrebbero sembrare molto simili tra loro ma differiscono in modo fondamentale.

Una roccia è materiale, giusto? È fatta cioè di ciò che di solito chiamiamo materia. Ma cosa possiamo dire invece di un viaggio? Non si può dire che un viaggio sia fatto di qualcosa, giusto? Questo perché è un concetto, un’idea che si manifesta attraverso la materia. Non è in senso stretto fatto di materia di per sé. È il concetto di viaggio che rende tali una serie di esperienze attraverso il mondo fisico. In questo senso possiamo dire che un viaggio è fisico, ma non materiale in senso stretto.

Lo stesso vale per esempio per un pezzo di legno: è materiale. Ma che dire di un processo di produzione industriale? Ancora una volta, questo non può dirsi materiale in senso stretto, poiché un processo è un concetto che si manifesta attraverso la materia, e non è di per sé fatto di materia. Da questa prospettiva, non solo la materia, ma anche tutte le idee che si manifestano attraverso di essa fanno parte del mondo fisico.

In Antroposofia consideriamo le idee come parte della realtà oggettiva. E questo è molto importante se vogliamo superare il materialismo. Inoltre, l’Astrologia si occupa principalmente proprio di idee che si manifestano attraverso la materia, e sarebbe inconcepibile al di fuori di queste premesse filosofiche.

L’approfondimento di queste questioni filosofiche esula dallo scopo di questo articolo. Ma se siete interessati potete leggere gratuitamente La Filosofia della Libertà di Rudolf Steiner gentilmente fornita dal sito Libera Conoscenza.

Scarica da qui la Filosofia della Liberta

Ora che abbiamo capito che le idee fanno parte della realtà, possiamo introdurre due aspetti molto importanti che riguardano il Mondo Fisico. Si tratta dei Quattro Elementi e dei Quattro Eteri.

I Quattro Elementi

Se vi interessate di Astrologia dovreste avere già familiarità con i Quattro Elementi. La loro simbologia è molto ricca e complessa, e sono parte integrante della Tradizione Occidentale classica. Tuttavia dobbiamo dire che in generale nell’Antroposofia essi indicano qualcosa di più specifico.

Si riferiscono infatti principalmente ai quattro stati di aggregazione della materia, in questo modo:

  • La Terra è tutto ciò che si trova allo stato fisico di aggregazione;
  • L’Acqua è tutto ciò che si trova allo stato liquido di aggregazione (ad esempio, anche la lava sarebbe Acqua in questo senso);
  • L’Aria è tutto ciò che si trova in uno stato gassoso di aggregazione;
  • Il Fuoco è ogni forma o manifestazione di calore, ed è un ponte tra i Quattro Elementi e i Quattro Eteri.

Questo indipendentemente dalla sostanza specifica che prendiamo in considerazione. Come potete vedere quindi il concetto di “stato di aggregazione” è l’idea che si manifesta attraverso la materia, differenziandola rispettivamente nei Quattro Elementi. I processi (o dovrei piuttosto dire i concetti) che ci permettono di passare da un elemento all’altro sono la condensazione e la rarefazione .

Il Fuoco è il più rarefatto degli elementi e attraverso un processo di condensazione si tramuta gradualmente in Aria, Acqua e Terra. La parte più interessante di questo fenomeno è che Steiner descrisse come, a partire dal Fuoco, si attui in realtà un doppio processo che avviene contemporaneamente.

Da un lato abbiamo un processo di condensazione che va verso il basso, creando gli elementi più densi. Dall’altro, abbiamo un processo di rarefazione che sale verso l’alto, dove troviamo i quattro Eteri.

I quattro elementi e i quattro eteri secondo l'Antroposofia. Nel loro insieme creano 7 livelli che costituiscono il Mondo Fisico-Eterico.
I Sette livelli del Mondo Fisico-Eterico
Il Pentagramma, la forma del Corpo Eterico umano

I Quattro Eteri

Cosa sono dunque i Quattro Eteri? Questo è un argomento molto complicato in Antroposofia. Ma possiamo capire cosa sono più facilmente, se consideriamo il modo in cui si sono formati.

Diamo un’occhiata all’immagine soprastante. Partendo dal cerchio rosso a sinistra, troviamo il più sottile dei quattro elementi: il Fuoco. Questo elemento è un ponte tra gli stati grossolani della materia e le rarefazioni più sottili dell’eterico. Vediamolo.

Etere di Calore

Potete pensare al Calore non solo come al più sottile degli elementi, ma anche come al più denso degli eteri. Quando sperimentiamo il calore esterno, siamo nell’Elemento Fuoco. Quando invece sperimentiamo un calore interiore, entriamo in contatto con l’Etere di Calore. Questo perché secondo l’Antroposofia gli Elementi possono essere sperimentati principalmente esteriormente, mentre gli Eteri possono essere sperimentati principalmente interiormente.

Ciò è particolarmente vero quando abbiamo una delicata esperienza interiore di calore umano che assomiglia a una sorta di calore corporeo. Questo etere infatti ha il compito di regolare ogni variazione di temperatura nel nostro organismo. E questo ci permette anche di capire la funzione più in generale degli eteri nel nostro corpo.

Essendo il riflesso degli elementi a un livello superiore, essi agiscono su di essi per regolare e preservare la vita. A questo livello è difficile fare una distinzione tra l’Elemento Fuoco e l’Etere di Calore, perché fluiscono liberamente l’uno nell’altro. Tuttavia potete immaginare il passaggio dall’uno all’altro usando la vostra esperienza corporea, come se si trattasse di una soglia tra i due. L’Etere di Calore si manifesta dentro; l’Elemento Fuoco invece, fuori.

Etere di Luce

Andando avanti, troviamo ora l’Etere di Luce. Nell’immagine (seconda colonna) potete vedere da un lato l’Elemento Fuoco che si condensa verso il basso per diventare l’Elemento Aria. Dall’altro, l’Etere di Calore che si rarefà verso l’alto per diventare l’Etere di Luce.

Ora, come possiamo immaginare l’Etere di Luce? Se possiamo ancora avere un’esperienza diretta dell’Etere di Calore, l’Etere di Luce è più difficile da afferrare. Questo perché la luce in sé è invisibile per noi. Vediamo infatti oggetti illuminati, ma non possiamo vedere la luce stessa. La luce ci permette di vedere, sacrificando se stessa per così dire, così da poter vedere attraverso di essa. Ma vedendo gli oggetti diventiamo consapevoli della loro ‘”oscurità”, non della luce.

La vera luce è infatti un’esperienza interiore. E se potessimo percepire la luce in modo chiaroveggente, potremmo anche coglierne l’azione sottile. Questo perché l’Etere di Luce è una sottile forza di espansione. Infatti la luce stessa si espande letteralmente dalla sorgente, andando dal centro verso la periferia.

Possiamo vedere un riflesso di questa azione osservando anche la tendenza che ogni gas ha di espandersi. Questo perché l’Etere di Luce ha un effetto indiretto sull’Elemento Aria, controllandolo da un livello più elevato.

Dal punto di vista biologico, l’Etere di Luce agisce in tutti i processi di espansione e crescita. La direzione in cui un ramo di un albero si estende e si espande, crescendo verso una direzione specifica, è dovuta alla sua azione.

Etere del Suono

Il terzo stadio è la condensazione dell’Elemento Aria nell’Elemento Acqua e la rarefazione dell’Etere di Luce nell’Etere del Suono. Questo passaggio è fondamentale, perché per la prima volta abbiamo a che fare con una sostanza che mantiene la forma che le è stata data, anche se solo temporaneamente. Sappiamo che astrologicamente parlando l’elemento Acqua ha una forte connessione con la Luna e con la sua capacità di riflettere le forze cosmiche. Queste forze possono essere riflesse dalla superficie di qualsiasi fluido, creando onde modellate in diversi modi.

Ma perché proprio Etere del Suono? Questo etere ha molti nomi: etere chimico, etere tonale e persino etere numerico. Tutti questi nomi cercano di descrivere lo stesso fenomeno: l’azione di onde sottili che organizzano una materia altrettanto sottile in forme specifiche. È più facile vederlo in azione che cercare di descriverlo, quindi vi consiglio la visione di questo video.

Figure di Chladni Come esempio dell’azione dell0’etere del suono

Rudolf Steiner ha suggerito di utilizzare le figure di Chladni come esempio di come funziona l’Etere del suono. Nel video possiamo vedere che la sabbia su una piastra di metallo viene utilizzata per trattenere le Figure di Chladni create dal suono.

Ma dobbiamo capire che questo è solo un esempio e che l’Etere del Suono non è ciò che di solito chiamiamo suono. Innanzitutto abbiamo a che fare con una sostanza eterica che vibra al di là di ogni livello fisico. In secondo luogo, il mezzo in cui l’Etere del Suono crea le forme è sempre un liquido, o in altre parole l’Elemento Acqua.

Guardando il video è molto facile immaginare come questo etere agisca per organizzare e preservare la vita. Infatti le stesse Figure di Chladni hanno una forma molto organica, e richiamano immediatamente immagini di processi biologici a livello cellulare.

Etere di Vita

Infine, abbiamo l’Etere della Vita. L’Elemento Acqua si condensa ulteriormente nell’Elemento Terra, mentre l’Etere del Suono si rarefà verso l’alto diventando l’Etere Vitale. Ancora una volta, per capire l’etere possiamo guardare all’elemento su cui ha potere.

La Terra è il primo elemento che non solo ha una forma, ma che è anche in grado di trattenerla. Un liquido assume sempre una forma molto temporanea. In un solido invece la forma è duratura. Ciò consente a questo elemento di creare corpi solidi con una forma specifica attraverso cui separarsi dal loro contesto.

Per questo motivo la Terra è anche l’elemento a rappresentare maggiormente la materia. E per penetrare e organizzare la materia stessa sono necessarie le forze eteriche più sottili e più elevate. Ma come funziona l’Etere di Vita?

Abbiamo ora a che fare con un sistema chiuso e separato in grado di mantenere la sua forma. A livello biologico l’esempio più semplice è costituito da un organismo unicellulare. L’Etere di Vita ha il compito di organizzare tutti i componenti interni della cellula al fine di mantenerne la forma. Per fare ciò, l’Etere di Vita utilizza l’Etere del Suono (processi biochimici), l’Etere di Luce (crescita ed espansione) e l’Etere del Calore (produzione di calore).

Il Pentagramma

Nella Tradizione Spirituale Occidentale possiamo trovare traccia degli eteri nel simbolo del Pentragramma. La stella a cinque punte è infatti il ​​simbolo dei Quattro Elementi tenuti in equilibrio da un “quinto elemento”. Questa quinta componente era chiamata quintessenza o, appunto, etere.

Ma in Antroposofia il pentagramma non è solo un simbolo. È una corretta rappresentazione del Corpo Eterico, il corpo sottile incaricato di preservare e organizzare le funzioni vitali del Corpo Fisico. La sua forma corrisponde alla forma dell’essere umano: una stella a cinque punte.

Ed essendo composto dai Quattro Eteri, può agire sul corpo fisico attraverso i quattro elementi come abbiamo descritto. Quindi in questo contesto il Pentagramma rappresenta la sintesi dei quattro eteri al servizio della vita, come mostrato nella figura sopra.

In Conclusione

Tra le Sfere Planetarie, la Terra è quella che maggiormente rappresenta il Mondo Fisico in tutta la sua complessità. Come abbiamo visto il mondo fisico-eterico ha 7 livelli in totale. Tre di questi sono principalmente fisici (Terra, Acqua e Aria). Altri tre, principalmente eterici (Luce, Suono e Vita). E uno di loro sta nel mezzo, collegando il fisico e l’eterico (Fuoco-Calore).

Oltre al mondo fisico, esploreremo nei prossimi articoli anche il Mondo Animico e il Mondo Spirituale. E vedremo che questa settemplice struttura (3 + 1 + 3) si presenta anche in queste realtà.

Grazie per la lettura, come sempre se questo articolo vi è piaciuto iscrivetevi alla Newsletter di Astronomicon con la barra in  alto nel sito per ricevere aggiornamenti settimanali, e per non perdere i futuri post sulle Sfere Planetarie. Grazie ancora e buona settimana.

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