Astrosofia — La Prima Gerarchia e le Origini Spirituali dello Zodiaco Siderale

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Questo articolo è una continuazione del precedente post sui Tre Zodiaci. Lì, abbiamo fornito un quadro più ampio dell’Archetipo Zodiacale e dei modi in cui si manifesta attraverso i tre livelli di esistenza: quello Spirituale, Animico e Fisico. La comprensione dei Tre Zodiaci infatti è alla base di una forma integrata di Astrologia, in grado di considerare tutti e tre i punti di vista.

In questo articolo svilupperemo ulteriormente questo impulso, parlando specificamente delle origini spirituali dello Zodiaco Siderale alla luce dell’Astrosofia. E capiremo anche il modo in cui lo Zodiaco Siderale sia diventato la manifestazione fisica di questo elevato Archetipo spirituale.

I Quattro Cherubini

Vogliamo partire dalla descrizione dell’Archetipo Zodiacale che abbiamo dato nel precedente articolo, che si sviluppa in tre diverse espressioni. L’Archetipo dello Zodiaco infatti si manifesta nel:

  • Mondo Spirituale come Zodiaco Siderale;
  • Mondo Animico come Zodiaco Tropicale;
  • Mondo Fisico come le Case Astrologiche.

Per prima cosa quindi, cerchiamo di comprendere meglio lo stesso Archetipo Zodiacale con l’aiuto dell’Astrosofia e della Scienza dello Spirito. Infatti prima di passare allo Zodiaco Siderale, oggetto di questo articolo, dobbiamo innanzi tutto comprendere meglio la sua natura.

Le Origini Spirituali dello Zodiaco Siderale

L’Archetipo dello Zodiaco è nella sua essenza qualcosa di puramente spirituale. Per questo possiamo intendere i suoi tre livelli di manifestazione come una progressiva discesa nella materia. Quindi, prima ancora di considerare le costellazioni dello Zodiaco Siderale, dobbiamo capire cosa sia realmente l’Archetipo Zodiacale.

Per fare questo, l’indagine Scientifico-Spirituale richiede lo sviluppo delle più elevate facoltà chiaroveggenti. O in altre parole, lo sviluppo di ciò che in Antroposofia chiamiamo Intuizione, un grado della conoscenza superiore che segue l’Ispirazione e l’Immaginazione. La descrizione dei diversi gradi della conoscenza spirituale va oltre lo scopo di questo articolo. Se siete interessati potete saperne di più qui (PDF scaricabile dal sito fuocosacro.com). Per ora, tenete presente che stiamo parlando di esperienze spirituali estremamente elevate.

Alla Conoscenza Intuitiva, l’Archetipo Zodiacale si rivela come una comunità di Dodici sublimi Entità Spirituali. In Antroposofia queste entità sono chiamate Spiriti dell’Armonia. Ma le troviamo anche nella Tradizione Esoterica Occidentale sotto il nome di Cherubini.

Come vedremo in seguito, questa è una semplificazione poiché sono coinvolte più entità spirituali. Ma per ora limitiamoci a dire che l’Archetipo dello Zodiaco corrisponde alla sfera dei Cherubini. Vediamola ora più nel dettaglio.

I quattro segni fissi

Il Toro, il Leone, l’Aquila e l’Uomo

[Tutte le traduzioni delle citazioni dall’inglese sono dell’autore]

I nostri antenati che attraverso le loro tradizioni erano ancora consapevoli di questi importanti fatti, rappresentavano i Cherubini con delle singolari figure di animali alati, con delle teste multiformi: il leone alato, l’aquila alata, il toro alato, l’uomo alato. Il fatto è che i Cherubini si avvicinavano da quattro lati, apparendo nelle figure che vennero poi rappresentate nel modo in cui sono giunte fino a noi. Nelle scuole dei primi Iniziati dell’epoca post-Atlantica, a questi Cherubini che si avvicinavano all’Antico Sole da quattro lati, furono dati i nomi che divennero poi il Toro, il Leone, l’Aquila, e l’Uomo.

Gerarchie Spirituali – O.O. 110, Dusseldorf, 13 Aprile 1909

In questo passaggio Steiner descrive quelli che di solito chiamiamo i quattro Segni Fissi, che corrispondono alle Costellazioni del Toro, del Leone, dell’Aquila (Scorpione) e dell’Uomo (Acquario). Si prega di notare che con il termine segni ci riferiamo allo Zodiaco Tropicale. Mentre qui stiamo invece considerando le costellazioni, che si riferiscono invece allo Zodiaco Siderale.

Potreste aver notato che due di loro hanno nomi diversi dal consueto: l’Aquila e l’Uomo. Come Steiner stesso spiegherà più avanti, l’Aquila è stata ribattezzata Scorpione. Così come l’Uomo, venne poi rinominato in Acquario, ovvero il portatore d’Acqua.

Il cambiamento di quei nomi riguarda processi cosmici molto complessi. Ma per chi ha familiarità con la cosmogonia antroposofica, l’Aquila fu chiamata Scorpione perché da quella costellazione originò il processo della morte, che si manifestò per la prima volta sull’Antico Sole proprio sotto quella costellazione. Il termine Acquario invece, era espressione della condensazione degli elementi fino allo stato liquido (Acqua) avvenuto durante l’Antica Luna, sempre al di sotto della costellazione in questione.

Ruota dello Zodiaco, icona

Le Dodici Costellazioni

Finora abbiamo citato solo quattro costellazioni. Ma per quanto riguarda le altre? Abbiamo detto che la comunità dei Cherubini comprende in totale dodici esseri spirituali. Più tardi nella stessa conferenza Steiner indicherà anche come considerare gli altri:

Potrebbe colpirvi il ​​fatto che abbiamo menzionato solo quattro nomi dello Zodiaco. Queste sono le principali espressioni per i Cherubini; poiché in realtà ogni figura di cherubino ha a sinistra e a destra una sorta di seguace o compagno. Pensando a ogni Cherubino seguito da due compagni avrete dodici forze e poteri che circondano il Sole, di cui certe indicazioni esistevano già sull’Antico Saturno. Abbiamo dodici di questi poteri, appartenenti al regno dei Cherubini, che devono svolgere il loro compito nell’Universo nel modo che abbiamo appena descritto.

Gerarchie Spirituali – O.O. 110, Dusseldorf, 13 Aprile 1909

Quindi ciascuno dei quattro Cherubini ha due compagni, per così dire. Uno a destra e uno a sinistra. Partendo dalle quattro costellazioni già indicate, possiamo pertanto dedurre che:

  • Il Toro ha come compagni l’Ariete e i Gemelli;
  • Il Leone ha come compagni il Cancro e la Vergine;
  • L’Aquila (Scorpione) ha come compagni la Bilancia e il Sagittario;
  • L’ Uomo (Acquario) ha come compagni il Capricorno e i Pesci.
Angelo, icona

I Cherubini nelle Scritture

I compagni a destra e a sinistra di ciascun cherubino centrale sono rappresentati da due ali. Abbiamo pertanto il Toro alato, il Leone alato, l’Aquila e l’Angelo (o uomo alato) che Steiner descrive nella prima citazione che abbiamo riportato.

Nell’Antico Testamento essi sono i quattro Hayoth (Creature viventi) della visione di Ezechiele, dove ogni Cherubino ha quattro facce: quella di un Uomo, un Leone, un Toro e un’Aquila. Nel Nuovo Testamento invece, compaiono nell’ Apocalisse 4:6-8 con tre paia di ali ciascuna, ricoperte di occhi.

Tetramorfo, intaglio su Avorio del tredicesimo secolo
Maiestas Domini IN UNA MANDORLA, CIRCONDATO dagli STEMMI DEGLI EVANGELISTI 
intaglio IN AVORIO DEL XIII SECOLO – Musée de Cluny, Parigi.

Nell’arte sacra venivano rappresentati in un tetramorfo, una disposizione simbolica di quattro diversi elementi. Nella maggior parte dei casi si riferiscono ai quattro evangelisti, come ad esempio nell’intaglio del XIII secolo soprastante. Il Toro alato rappresenta Luca, il Leone alato Marco, l’Aquila Giovanni e l’Angelo Matteo. Sono i quattro punti di vista da cui possiamo comprendere il mistero del Golgota.

La cosa interessante di queste quattro creature è che nelle scritture appaiono in forme diverse. Il modo in cui appaiono nel libro dell’Apocalisse è particolarmente interessante. Come abbiamo detto, lì sono descritti come coperte di occhi e con sei ali. Tuttavia, solitamente troviamo questi tratti associati ai Serafini, non ai Cherubini. Quindi si tratta davvero di Cherubini o sono piuttosto Serafini?

All’inizio di questo articolo abbiamo detto che considerare lo Zodiaco come una comunità di dodici Cherubini era una semplificazione. Questo perché in generale lo Zodiaco è una comunità che comprende non solo i Cherubini, ma tutti gli esseri spirituali della cosiddetta Prima Gerarchia.

Triangolo Superno, icona

La Prima Gerarchia come Zodiaco Spirituale

Anche chi non ha familiarità con l’idea delle Gerarchie Spirituali avrà sicuramente sentito parlare dei cori angelici. Secondo questa visione, la terra è circondata da nove sfere angeliche, che vanno dal cielo più basso a quello più alto. Possiamo trovare questa immagine ovunque nella Tradizione Spirituale Occidentale. Le sfere angeliche sono divise in tre cori o appunto gerarchie:

  • Prima Gerarchia: Serafini, Cherubini, Troni;
  • Seconda Gerarchia: Dominazioni, Virtù, Potestà;
  • Terza Gerarchia: Principati, Arcangeli, Angeli.

In questo articolo non tratteremo il tema molto complesso delle Gerarchie Spirituali. Quello che vogliamo tenere qui in considerazione, è che lo Zodiaco Spirituale non è formato solo dai Cherubini, ma anche dalle sfere dei Serafini e dei Troni. Infatti tutti gli esseri spirituali della Prima Gerarchia appartengono allo Zodiaco Spirituale .

Quindi, attorno all’antico Saturno dobbiamo pensare ai Troni, Cherubini e Serafini esercitare il loro potere. Essi sono per noi, in senso spirituale, il cerchio Zodiacale. […]

Supponete di voler indicare la direzione in cui si trovano certi Troni, Cherubini e Serafini. Non sono tutti uguali: ciascuno è nettamente diverso dall’altro. Sono tutti individualizzati, sicché uno indica diversi Esseri quando indica verso regioni differenti. E per poter indicare proprio quei Troni, Cherubini, Serafini, si segna il punto in questione con una certa costellazione di stelle. Questa è quindi una regione o un segno. In questa direzione troveremo per esempio i Troni, Cherubini, Serafini, detti Gemelli, in un’altra quelli detti Leone, e così via.

Gerarchie Spirituali – GA 110, Dusseldorf, 17 aprile 1909

Tradizionalmente, il coro centrale dei Cherubini è il più rappresentativo quando si parla dello Zodiaco Spirituale. Possiamo capirlo meglio se guardiamo ai compiti di ognuno di loro:

  • I Serafini ricevono lo scopo superiore del sistema cosmico che lo Zodiaco abbraccia, direttamente dalla Divina Trinità;
  • I Cherubini sviluppano tale scopo superiore in perfetta saggezza e armonia, traducendolo in piani eseguibili;
  • I Troni portano quei piani a compimento, eseguendoli nella creazione.

Quindi, se i Serafini sono più vicini a Dio e i Troni sono immersi nella creazione, i Cherubini stessi rappresentano al meglio lo Zodiaco Spirituale e la sua armonia intrinseca. Da cui il nome di Spiriti dell’Armonia.

Stella in un triangolo, icona

Pianeta, Sole e Zodiaco come Tre Gradi di Evoluzione

Ora che abbiamo una chiara comprensione dell’Archetipo Zodiacale come realtà spirituale, possiamo chiederci: da dove viene? Da dove ha avuto origine lo Zodiaco? La risposta a questa domanda, è che uno Zodiaco è sempre il risultato di un precedente sistema cosmico, che passa attraverso distinte fasi di evoluzione.

Tuttavia è una verità dell’evoluzione cosmica che quando un pianeta come la terra si evolve fino a uno stato solare, quando ha gradualmente raggiunto l’unione con il Sole e persino l’esistenza solare viene trascesa, sorge, come uno stadio evolutivo ancora più elevato, qualcosa che in un certo modo si può percepire nei cieli: sorge quello che oggi chiamiamo uno “Zodiaco”: uno stadio ancora più elevato di quello di stella fissa.

Così quando gli esseri non sono più limitati alla forma di esistenza appartenente a una stella fissa, ma hanno espanso la loro evoluzione così potentemente da estendersi oltre le stelle fisse, e le stelle fisse giacciono come corpi all’interno di essa, allora si raggiunge uno stadio più alto, una forma di esistenza Zodiacale. Le stesse forze che operano da uno Zodiaco su un sistema planetario si sono evolute, in epoche precedenti, in un altro sistema planetario e sono avanzate fino allo stadio di Zodiaco.

L’Agire di Entità Spirituali nell’Uomo – O.O. 102, Berlino, 27 gennaio 1908

Analizziamo questa complessa citazione, per comprenderla meglio. Qualsiasi sistema cosmico, come il Sistema Solare, passa attraverso tre distinti stadi di evoluzione. Essi sono:

  1. Pianeta : gli esseri spirituali facenti parte della comunità appartenente ad un Pianeta ricevono amore, sostegno e sostanza spirituale dalla stella (o dalle stelle) del sistema stesso, così come dallo Zodiaco che lo circonda. È lo stadio più basso, poiché qui sostanzialmente i pianeti ricevono e basta, e non sono cioè ancora in grado di dare.
  2. Stella (o Sole) : un pianeta evolve in uno stato in cui è in grado non solo di ricevere, ma anche di dare. Diventa una stella e contribuisce così alla vita dei pianeti che la circondano. Tuttavia un Sole deve anche ricevere, poiché la sua esistenza dipende ancora dallo Zodiaco. Dal momento che dà e riceve allo stesso tempo, si trova in un livello intermedio di evoluzione.
  3. Zodiaco : in questo livello il Sole assorbe in sé tutti gli altri pianeti, integrandoli all’interno della propria sfera. Giunto a questo punto esplode, irradiando nel cosmo la sua essenza. In questo modo crea, attraverso il proprio sacrificio, uno Zodiaco completamente nuovo. Questo è lo stadio finale dell’evoluzione di qualsiasi sistema cosmico.

Sequenza Ascendente o Discendente

La sequenza che abbiamo appena descritto è una sequenza ascendente (o evolutiva): dallo stadio più basso a quello più alto [Pianeta → Sole → Zodiaco]. Tuttavia, questo è il nostro punto di vista, cioè il punto di vista del creato. Ma possiamo anche vederla al contrario, guardando cioè alla sequenza discendente (che porta alla manifestazione) [Zodiaco → Sole → Pianeta] . Questa è infatti la prospettiva degli dèi creatori.

Partendo dallo Zodiaco Spirituale, troviamo i Serafini, i Cherubini e i Troni sacrificarsi per la creazione. Creano un nuovo sistema cosmico, riversando la loro essenza e sostanza spirituale in uno “spazio vuoto” di forma lenticolare.

Il sistema appena creato continua via via il suo sviluppo, condensandosi sempre di più. Potete immaginarlo rimpicciolirsi gradualmente, e così facendo lasciare dietro di sé tutti i pianeti. Saturno, Giove, Marte e così via: tutti i pianeti vengono gradualmente lasciati indietro, espulsi per così dire.

Questo finché la sfera centrale non riesce ad accendersi in un Sole, raggiungendo così il secondo stadio di evoluzione. Qui le forze iniziano a risalire verso lo Zodiaco, risplendendo verso l’esterno e quindi anche verso i pianeti espulsi.

Come abbiamo detto, il passo finale, che il nostro sistema deve ancora iniziare, consisterà nel reintegrare gradualmente all’interno del Sole (stella fissa) tutti i pianeti espulsi. In tal modo, la stella alla fine esploderà in ciò che andrà a costituire un nuovo Zodiaco Spirituale, alla periferia del cosmo.

Questo è il processo di nascita di qualcosa di completamente nuovo all’interno dell’Universo come risultato di un processo cosmico. Se ve lo state chiedendo, l’obiettivo del nostro sistema cosmico è quello di creare l’Umanità, ovvero una nuova Gerarchia Spirituale dell’Amore e della Libertà.

Stella a sette punte, irradiante

Lo Zodiaco Siderale
Le Stelle come Corpi degli Dèi

Da un lato lo Zodiaco Siderale è la diretta manifestazione o espressione dell’Archetipo spirituale dello Zodiaco. Ma dall’altro, è una realtà fatta di stelle fisiche raggruppate in costellazioni, che possiamo effettivamente vedere con gli occhi.

Quindi possiamo chiederci: qual è il rapporto tra gli esseri spirituali e le stelle fisiche attuali? In generale, possiamo guardare alle stelle come i corpi fisici degli stessi esseri spirituali, cioè i corpi degli Dèi.

Ciò che è uscito nello spazio dai corpi degli dèi è diventato una stella. Guardando in alto nei mondi stellari, questo è come i Greci guardavano ai pianeti e alle stelle fisse. Si dicevano: “Gli esseri spirituali che veneriamo come dèi erano una volta là fuori nello spazio. Hanno subito uno sviluppo. Quando raggiunsero quel punto che per loro corrisponde a ciò che per l’uomo durante l’esistenza terrena è la morte, allora la loro sostanza fisica li lasciò, e divenne una stella. Le stelle sono i corpi degli dèi, dèi le cui anime lavorano nel mondo in un altro modo, indipendentemente da quei corpi“.

Meraviglie del creato, prove dell’anima, manifestazioni dello spirito – O.O. 129 – 21 agosto 1911

Possiamo capire da questa citazione che una stella non è solo una manifestazione fisica di un essere spirituale. È il risultato di un processo spirituale che essi hanno superato. Sono ormai andati oltre. Come sempre infatti il mondo fisico è “l’inerzia dello Spirito”, ovvero ciò che lo Spirito ha lasciato dietro di sé.

Quando guardiamo il cielo e contempliamo la vastità dei mondi stellari, vediamo il risultato di antichi processi cosmici dai quali gli Dei si sono ora ritirati. La loro attività continua a lavorare nel mondo ormai in un altro modo, ma la traccia del loro lavoro passato è ancora la fuori, agendo sulla terra attraverso la luce delle stelle.

Questo è il motivo per cui possiamo considerare lo Zodiaco Siderale come l’insieme dei corpi condensati della Prima Gerarchia, il vero Zodiaco Spirituale.

In Conclusione

La Prima Gerarchia e le origini spirituali dello Zodiaco Siderale sono entrambi argomenti molto complessi. Possiamo riassumere quanto descritto in questo articolo dicendo che:

  • L’Archetipo Zodiacale (o Zodiaco Spirituale) corrisponde agli esseri spirituali della Prima Gerarchia, con i Cherubini come suoi rappresentanti;
  • Lo Zodiaco Spirituale è il risultato di un’evoluzione avvenuta in un precedente sistema cosmico;
  • Le stelle sono i corpi degli Dèi, e sono una traccia di processi spirituali del passato;
  • Le dodici costellazioni dello Zodiaco Siderale sono i corpi condensati della Prima Gerarchia, il vero Zodiaco Spirituale.

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