L’Astrosofia e le Sfere Planetarie — La Sfera Sublunare e il Mondo Animico

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La falce lunare che si staglia nel cielo notturno ha affascinato l’umanità fin dai tempi antichi. La sua misteriosa luce argentata è sempre stata associata al latte della Grande Madre. E il suo rapporto con le acque e le maree ha da sempre richiamato un immaginario femminile.

In un post precedente abbiamo discusso della Terra e dei Quattro Eteri come rappresentanti del Mondo Fisico-Eterico. In questo articolo continueremo la nostra esplorazione delle sfere planetarie. Parleremo della Luna in relazione alla cosiddetta Sfera Sublunare. E introdurremo anche la realtà superiore del Mondo Animico (o Mondo Astrale) come descritto da Rudolf Steiner.

Sfera Sublunare divisa in 4 livelli

Ma prima di addentrarci in questo argomento dobbiamo introdurre il concetto di Sfera Planetarie. Questo perché da un punto di vista spirituale un “Pianeta” è qualcosa di molto diverso da quello che di solito significa in Astronomia. Questo fondamentale malinteso ha portato molta confusione riguardo al modo in cui oggi guardiamo all’antica concezione dei Pianeti.

Quindi introduciamo prima di tutto questo concetto che ci accompagnerà per tutta questa serie di articoli.

I Pianeti da un punto di vista spirituale

Il termine “Pianeta” deriva dal greco e significa “stella errante”. Questo perché a differenza delle stelle fisse, i pianeti erano visti cambiare posizione molto rapidamente. Per lo stesso motivo, questa definizione venne applicata anche ai cosiddetti Luminari, il Sole e la Luna. Come astrologi useremo questa terminologia anche qui, chiamandoli Pianeti indipendentemente dalla loro definizione astronomica (stella, satellite e così via).

Ma cos’è un pianeta da un punto di vista spirituale? Con questo termine intendiamo la stessa cosa a cui si riferiscono gli astronomi? O stiamo parlando di qualcosa di diverso? Secondo l’Astrosofia, quando parliamo di un pianeta da una prospettiva spirituale, non ci stiamo necessariamente riferendo all’oggetto fisico.

Al contrario, con questo termine ci riferiamo principalmente a una sfera, uno spazio che circonda la Terra. Dal punto di vista materialistico questo spazio sembra “vuoto”. Certo, potremmo sempre affermare che esso è in realtà attraversato da altre cose, come detriti spaziali, polvere o onde elettromagnetiche. Ma la scienza materialista non considererebbe mai questo vuoto in qualche modo “riempito” da qualcosa di spirituale. Al contrario, questa è precisamente la prospettiva portata dall’Astrosofia.

Prendiamo ad esempio la Luna. In Astrosofia la Luna non è solo il pianeta stesso. Comprende tutto lo spazio delimitato dall’orbita della Luna attorno alla terra che si estende oltre la sua atmosfera. E questo spazio corrisponde proprio a quella che nell’astronomia greca era chiamata la Sfera Sublunare.

Moon Glyph

La Sfera Sublunare

La Sfera Sublunare era delimitata da tutto ciò che si trovava all’interno dell’orbita della Luna. O in altre parole da tutto ciò che si trova nella Sfera della Luna. Questa sfera comprendeva l’intero mondo fisico ed era soggetta a continui cambiamenti. Era composta dai Quattro Elementi, una teoria che come abbiamo visto è stata estesa e completata da Rudolf Steiner con i Quattro Eteri.

Ovviamente il mondo fisico-eterico continua anche oltre la sfera della Luna. Ma come diceva Steiner, dobbiamo imparare a “distinguere l’essenziale dal non essenziale”. In effetti, il luogo in cui si suppone che gli esseri umani sperimentino il mondo fisico è la Terra, non lo spazio extraterrestre. Questo è evidentemente previsto dall’Ordinamento Universale.

Certo, il mondo fisico si estende oltre la Terra stessa. Ma non ci si aspetta che il genere umano esplori fisicamente le sfere extraterrestri. Ci si aspetta piuttosto che li esploriamo spiritualmente.

Ma cosa significa esplorarli spiritualmente? Se non avete familiarità con l’Antroposofia, uno degli impulsi più importanti che porta è quello di dare all’umanità gli strumenti per percepire nuovamente le realtà spirituali. Perché “nuovamente”? Perché nel corso dei secoli l’umanità è andata progressivamente sprofondando sempre di più nella materia, perdendo questa capacità.

Al posto della percezione dei mondi spirituali, l’umanità ha ora sviluppato le forze dell’intelletto e della Scienza. Tutto questo in piena coscienza. Ma così facendo abbiamo perso il contatto, abbiamo perso il legame con le nostre origini spirituali. E ora ci stiamo perdendo sempre di più in una visione del mondo materialista priva di significato, dove il cosmo è qualcosa privo di Anima, e privo di Spirito.

La Sfera Sublunare
quale Mondo Animico Inferiore

Andando oltre il Mondo Fisico ci troviamo immediatamente nel Mondo dell’Anima, o Mondo Animico. Come accennato in articoli precedenti, l’Antroposofia parla di tre mondi:

  • Il Mondo Fisico;
  • Il Mondo Animico;
  • Il mondo Spirituale.

Ascendendo dalla Sfera della Terra alla Sfera Sublunare, entriamo nel Mondo Animico. Come abbiamo detto alla fine dell’articolo precedente, questi mondi sono divisi in 7 parti o livelli: 3 inferiori, 3 superiori e 1 intermedio. Per il Mondo Fisico questi strati corrispondono ai tre elementi inferiori; ai tre eteri superiori; e al Calore o Fuoco come livello intermedio tra gli Elementi e gli Eteri.

La stessa divisione in 7 = 3+1+3 si applica anche al Mondo Animico. Quindi possiamo parlare di 3 livelli appartenenti all’Astrale Inferiore; 3 appartenenti all’Astrale Superiore; e uno strato intermedio.

In questo post ci concentreremo sui livelli che appartengono alla Sfera Sublunare. Sono i primi 4 = 3+1 livelli e troviamo la loro descrizione nel libro Teosofia di Rudolf Steiner. Potete scaricare il testo gentilmente fornito dal sito Libera Conoscenza.

Scarica Teosofia

Approfondiamo ora questi livelli o “regioni” del Mondo Animico. Per favore, tenete a mente che come gli Elementi e gli Eteri si trovano mescolati nel Mondo Fisico, così lo sono anche queste “sostanze animiche” del Mondo Animico.

Queste quattro regioni appartengono alla stessa Sfera Planetaria, cioè quella Lunare, perché condividono tutte uno stesso elemento. Esse infatti contengono tutte, in proporzioni diverse, la forza animica dell’Antipatia. Chiariamo questo concetto dando uno sguardo più da vicino al Mondo Animico Inferiore.

Il Mondo Animico Inferiore

Il Mondo Animico è un luogo a dir poco bizzarro. È un mondo di immagini composto da tutto ciò che di solito sperimentiamo come sentimenti, emozioni e sensazioni. Immaginate di vedere fluttuare davanti a voi “la sensazione della fame”, un sentimento gioioso e “la sensazione del colore rosso” come se fossero immagini viventi. Oppure immaginate di trovarvi davanti a un “desiderio sessuale”, “il suono delle onde del mare” e “l’odore del sapone”.

È un luogo molto, molto caotico. Soprattutto perché in esso vediamo fluttuare davanti a noi “sostanze animiche” che di solito consideriamo essere qualcosa che esiste solo dentro di noi. Ma ora, li abbiamo di fronte a noi e li sperimentiamo non diversamente da una sorta di stato allucinatorio. Non solo è un’esperienza davvero caotica, ma onestamente anche molto inquietante.

Ma come facciamo allora a fare ordine a partire da questo caos? Come è possibile ottenere una chiara comprensione di queste realtà superiori, che sembrano un mondo totalmente folle? Nel libro Teosofia, Steiner inizia facendo una distinzione molto elegante. Egli introduce due forze fondamentali che agiscono sulle sostanze animiche: Simpatia e Antipatia. All’inizio potrebbe sembrare una distinzione astratta, ma in realtà essa è molto semplice.

Potete pensare la Simpatia e l’ Antipatia come rispettivamente una forza di attrazione e una forza di repulsione. È come in una calamita. La Simpatia tende ad attrarre e fondere insieme le sostanze del Mondo Animico. L’Antipatia fa il contrario: le respinge e indurisce le sostanze in modo che si mantengano separate. Ma l’aspetto interessante è questo.

A seconda di quale di queste due forze fondamentali prevale, si ha una diversa “regione” del Mondo Animico popolata da sostanze che si comportano in modo simile. Abbiamo quindi 3 possibili scenari:

  1. L’Antipatia prevale sulla Simpatia (A > S);
  2. Antipatia è uguale alla Simpatia (A = S);
  3. La Simpatia prevale sull’Antipatia (A < S ).

Questi tre scenari corrispondono alle prime tre regioni del Mondo Animico, o a tre tipi di sostanze animiche distinte. Vediamole.

Glifo della Terra

1. Regione delle Brame Ardenti

L’Antipatia prevale sulla Simpatia (A > S). Immaginate una sfera di oscura sostanza animica inseguire disperatamente altre sfere, che riescono però sempre a sfuggirle. Questa regione è piena di sostanze oscure che agiscono in questo modo. Corrisponde a ciò che di solito sperimentiamo quando siamo sopraffatti da una brama ardente rivolta verso qualcosa.

L’Antipatia in quelle sostanze dell’anima è così forte da respingere ogni cosa attorno a loro. Quindi non sono le altre sostanze animiche a scappare da loro! Sono loro, con la loro Antipatia, a respingere tutto il resto. Ma perché “inseguono” altre sostanze? Perché allo stesso tempo hanno ancora abbastanza Simpatia (quanto basta) per sentirsi attratte da una specifica sostanza dell’anima (ad esempio il “gusto del cioccolato”).

Sono sostanze oscure e dense e corrispondono a grossolane, brame ardenti che si rendono immediatamente disgustose e indesiderabili. Per definizione non otterranno mai e poi mai l’oggetto del loro ardente desiderio proprio a causa della loro Antipatia.

Cosa possiamo imparare da tutto questo? Se desiderate disperatamente qualcuno (o qualcosa che sia in grado di prendere le distanze da voi), vi state allo stesso tempo rendendo repellenti. Li state cioè allontanando da voi ed è improbabile che otteniate ciò che bramate.

Date che l’Antipatia di queste sostanze le rende così dense, esse hanno dei confini definiti e rimangono separate le une dalle altre. Per questo motivo sono simili all’ Elemento Terra del Mondo Fisico. Soprattutto se la Simpatia è totalmente assente. In questo caso sembrano pietre scure e repellenti, completamente passive e chiuse in se stesse.

Glifo dell'Acqua

2. Regione della Sensibilità Fluida

Antipatia equivale alla Simpatia (A = S). Immaginate un gruppo di sfere che si mescolano tra loro compenetrandosi o scivolando l’una sull’altra in modo del tutto indifferente. In questa regione le sostanze dell’anima hanno abbastanza Antipatia per mantenere un’individualità definita, ma abbastanza Simpatia da non renderle repellenti alle altre.

“Non erigono, per così dire, una solida barriera tra loro e ciò che le circonda” (Steiner, Teosofia). Il risultato è una serie di relazioni fluide e passive senza una direzione particolare. Steiner indicò come questa regione contenga tutte le sostanze animiche relative a qualsiasi tipo di sensazione.

Quando vediamo un colore, ascoltiamo un suono o sperimentiamo qualsiasi altra sensazione fisica, di per sé rimaniamo piuttosto indifferenti rispetto ad esse. Solo aggiungendo qualcos’altro possiamo iniziare a parlare di piacere o dispiacere. Ma il piacere sarebbe già un altro tipo di sostanza animica, come vedremo al punto 4. Le sensazioni, prese di per sé, sono piuttosto neutre. Per questo motivo questa regione si chiama Sensibilità Fluida.

E poiché queste sostanze si comportano l’una rispetto all’altra come i fluidi nel mondo fisico, esse sono simili all’ Elemento Acqua. In un certo senso, possono anche essere viste come l’ “acqua del mondo animico”.

Glifo dell'Aria

3. Regione dei Desideri

La Simpatia prevale sull’Antipatia (A <S). In questa regione la Simpatia è più forte dell’Antipatia. Questo porta le sostanze dell’anima a crescere ed espandersi sempre di più. Sembrano delle specie di palloncini giganti che attirano verso di sé altre sostanze dell’anima, inglobandole. Questo tipo di sostanza animica può essere identificata come il centro di un campo di attrazione, che si estende tutt’intorno ad esso. Questo campo di attrazione è chiamato “sostanza del desiderio”. Ed è il risultato di una maggiore quantità di Simpatia.

L’Antipatia in loro invece fa qualcosa di diverso. Come abbiamo detto, l’Antipatia riguarda la repulsione. Ma una volta che altre sostanze animiche sono entrate in una sostanza del desiderio, la repulsione è ciò che le trattiene all’interno, impedendole di uscire. L’Antipatia cioè crea una pelle, un confine: se sei fuori, rimani fuori; se sei dentro, rimani dentro. Essendo più forte la Simpatia, è permesso loro di entrare, ma non di uscire.

Quindi possiamo vedere che il loro comportamento è in qualche modo egoista. Prima, attirano altre sostanze dell’anima nel loro campo di influenza. Potremmo dire che li ingoiano, in un certo senso. E una volta entrate, non possono più uscire. Questo è il risultato della loro antipatia che agisce come “egoismo”.

Questa regione si chiama Regione dei Desideri, perché corrisponde a ciò che accade quando desideriamo qualcosa. Vogliamo che qualcosa faccia parte della nostra vita, cerchiamo di averla nella nostra “sfera di influenza”. E quando la otteniamo, non vogliamo più lasciarla andare, giusto?

Poiché queste sostanze animiche crescono e si espandono come un pallone, diventando molto grandi, creano una sorta di atmosfera nel Mondo Animico. E per questo motivo sono simili all’ Elemento Aria del mondo fisico.

Glifo di Fuoco

4. Regione del Piacere e Dispiacere

Quando abbiamo parlato del Fuoco, abbiamo detto che è il livello intermedio tra i 3 elementi inferiori e i 3 eteri superiori. Abbiamo anche sottolineato che gli elementi sono vissuti esternamente, mentre gli eteri internamente. Qualcosa di simile si applica a questo quarto livello. Qui si passa dal considerare le sostanze dell’anima dal punto di vista esterno, a quello interno .

Ma cosa significa questo? Fondamentalmente abbiamo visto come i primi tre livelli descrivano il modo in cui le sostanze dell’anima si relazionano tra loro. Nella prima regione esse restano separate tra loro; nella seconda iniziano a fondersi tra loro; e nella terza entrano letteralmente l’una dentro l’altra.

Ma ora andiamo ancora oltre. Cercheremo di prendere in considerazione l ‘”esperienza interiore” di una sostanza animica. Abbiamo detto che le forze principali che definiscono le sostanze animiche sono la Simpatia e l’Antipatia. Ma come vengono vissute all’interno della cosiddetta vita interiore di una sostanza dell’anima?

Sono vissute come Piacere e Dispiacere. La Simpatia è vissuta come una forma di piacere (quando ci piace qualcosa); l’Antipatia come forma di sofferenza (quando qualcosa non ci piace). Questo è molto interessante perché iniziamo ad avere sostanze animiche che sono fondamentalmente un’espressione della vita interiore di altre sostanze animiche. Questo potrebbe creare confusione, ma come abbiamo detto il Mondo Astrale è un luogo molto caotico.

Ora possiamo ipotizzare che più basse sono le regioni del Mondo dell’Anima, maggiore è la sofferenza che possiamo trovare in esse. Per questo motivo la Sfera Sublunare ha anche altri nomi. Nelle tradizioni spirituali orientali è nota come Kamaloka, una parola sanscrita che significa “luogo dei desideri”. Mentre in termini cristiani essa è il famoso Purgatorio, il luogo in cui le anime passano attraverso una purificazione espiatoria prima di proseguire.

Spero di avervi aiutato con questo articolo a ottenere un quadro più ampio delle realtà sottili celate nella Sfera Sublunare. Grazie per la lettura, come sempre se questo articolo vi è piaciuto iscrivetevi alla Newsletter di Astronomicon con la barra in alto nel sito per ricevere aggiornamenti settimanali, e per non perdere i futuri post sulle Sfere Planetarie. Grazie ancora e buona settimana.

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