Astrosofia — Il Movimento dei Pianeti e il Numero di Petali dei Chakra

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Quando si tratta di spiritualità è inevitabile imbattersi nel Sistema dei Chakra. Importati e resi popolari in Occidente attraverso la Società Teosofica alla fine del XIX secolo, i chakra sono diventati un punto di riferimento per migliaia di praticanti spirituali.

È innegabile che l’esoterismo orientale sia stato ampiamente adottato, e adattato, in tutti i paesi occidentali. Il Sistema dei Chakra infatti è ormai diventato una struttura fondamentale per lo sviluppo interiore dell’individuo.

Ma come mai vengono descritti esattamente sette chakra o fiori di loto? E da cosa dipende il numero dei loro petali? Come vedremo la risposta sta nel rapporto tra l’Uomo, il Microcosmo, e il Macrocosmo.

In questo articolo parleremo dei chakra in relazione ai pianeti dell’Astrologia. E osservando il loro moto attraverso lo spazio, capiremo anche perché i chakra, rispecchiando quei movimenti, hanno proprio quel numero di petali.

Disclaimer: Non Esiste un Sistema Unico

Prima di iniziare vorrei sottolineare che il Sistema dei Chakra non è unico o monolitico. Al contrario, ci sono molte varianti a seconda della tradizione, e il Sistema dei Sette Chakra al quale siamo stati abituati è solo una di queste.

Inoltre, dobbiamo anche tenere conto del fatto che alcune scuole misteriche affrontano i chakra in modo “descrittivo”, altre in modo “prescrittivo”.

Con “Descrittivo” mi riferisco al fatto che il sistema dei chakra descrive qualcosa di realmente esistente, qualcosa cioè che fa parte della fisiologia occulta dell’essere umano.

Per questo motivo la descrizione dei chakra entra nel dettaglio, parlando ad esempio di sette chakra, fatti in un certo modo, posti in una data zona del corpo, e così via.

Da questa prospettiva, ciò che come praticanti spirituali cerchiamo di fare è sviluppare qualcosa che è già presente in germe in noi come potenziale. Questa è la prospettiva che personalmente ritengo valida.

D’altra parte, un approccio “prescrittivo” non considera i chakra come qualcosa di già esistenti. Siamo noi, attraverso la nostra disciplina, le meditazioni e le visualizzazioni a letteralmente crearli. In altre parole, ci vengono prescritte una serie di tecniche proprio per costruirli.

Stiamo creando “centri di controllo sottili” per un loro uso successivo, e questi sono solo il risultato di una tecnica. In quanto tali, non fanno necessariamente parte della fisiologia occulta umana. Né devono essere per forza sette, o fatti in un dato modo.

Come ho detto, preferisco considerare il Sistema dei Chakra come descrittivo piuttosto che prescrittivo. Infatti in questo articolo esamineremo l’essere umano come un Microcosmo. E vedremo come ogni chakra ha un numero di petali che rispecchia il movimento o le caratteristiche principali dei pianeti del Macrocosmo .

Chakra e Pianeti

Ecco i sette Chakra in relazione ai Pianeti:

  1. La Luna : Mulhadara, il chakra a quattro petali
  2. Mercurio : Svadhishthana, il Chakra a sei petali
  3. Venere : Manipura, il chakra a dieci petali
  4. Il Sole : Anahata, il Chakra a dodici petali
  5. Marte : Vishudda, il Chakra a sedici petali
  6. Giove : Ajna, il chakra a due petali
  7. Saturno : Sahasrara, il Chakra dai mille petali

Addentrarci più in dettaglio nel sistema dei chakra andrebbe oltre lo scopo di questo articolo. Qui infatti parleremo principalmente del rapporto tra il Macrocosmo e il Microcosmo, capendo perché i chakra sono fatti così.

Come potete vedere i chakra sono sette proprio come i pianeti, e sono ordinati dal più veloce (la Luna) al più lento (Saturno). Inoltre, il numero dei loro petali va via via crescendo. Faccio notare che il chakra a due petali è in realtà composto da 96 petali, come vedremo più avanti.

Pianeti e Chakra: Fasi Lunari

La Luna
Il Chakra a Quattro-Petali

La Luna corrisponde nel Microcosmo al cosiddetto Chakra della Radice. Questo chakra è l’organo sottile nel Corpo Astrale (o più specificamente Corpo Animico) che ci collega alla Terra.

I suoi quattro petali corrispondono alle fasi principali della Luna, che nell’Astrologia classica sono assegnate alle quattro qualità fondamentali: caldo e freddo, secco e umido. Ogni possibile coppia di qualità corrisponde a uno dei Quattro Elementi (vedi sotto).

Secondo Tolomeo:

  • Dalla Luna Nuova al Primo Quarto : Freddo e Umido → Elemento Acqua
  • Dal primo quarto alla Luna Piena : caldo e umido → Elemento Aria
  • Dalla Luna Piena all’Ultimo Quarto : caldo e secco → Elemento Fuoco
  • Dall’Ultimo quarto alla Luna Nuova : freddo e secco → Elemento Terra

Abbiamo già discusso della relazione tra il Mondo Sublunare, i Quattro Elementi e i Quattro Eteri. Potete dare un’occhiata a questo articolo per approfondire l’argomento.

Quello che vogliamo sottolineare qui è la relazione tra questo organo sottile con i Quattro Elementi ed i Quattro Eteri che si aprono alla Sfera Terrestre (il Mondo Fisico-Eterico). Ogni petalo del chakra infatti è collegato a uno di essi.

Pianeti e Chakra: orbita geocentrica di Mercurio

Mercurio
Il Chakra a Sei-Petali

Ecco l’aspetto più affascinante dell’associazione tra i Pianeti nel Macrocosmo ed i Chakra nel Microcosmo. La maggior parte di loro ha un numero di petali che rispecchia il movimento del pianeta associato.

Prendiamo il movimento del pianeta dalla prospettiva della Terra (geocentrica) come facciamo di solito in Astrologia. Nell’immagine sopra potete vedere una simulazione del movimento del pianeta Mercurio, tracciato in giallo. I dodici raggi in grigio chiaro corrispondono ai segni zodiacali che attraversa.

Come potete vedere, Mercurio traccia tre grandi petali nel cielo. È facile riconoscere in loro i tre periodi retrogradi che il pianeta compie nel corso dell’anno.

Ora, se raddoppiamo il numero di petali tracciati dal pianeta nel cielo, avremo quelli del chakra. Ma perché dobbiamo raddoppiarli di numero? Non è forse una forzatura? Niente affatto.

Rudolf Steiner ha spiegato che il praticante spirituale sviluppa consapevolmente solo la metà dei petali di ciascun chakra. L’altra metà si sviluppa inconsciamente, come risultato indiretto del processo. Questo è il motivo per cui abbiamo fondamentalmente un esercizio spirituale per ogni petalo.

Gli Esseri Spirituali delle Gerarchie hanno lavorato sull’essere umano, sviluppando pienamente solo la metà dei petali. Nei tempi antichi, quando l’umanità poteva ancora percepire i mondi spirituali, quei petali erano attivi. È ciò che in Antroposofia chiamiamo Chiaroveggenza Atavica.

Quel tipo di chiaroveggenza ora è perduto, poiché dobbiamo svilupparne una nuova, ma questa volta in modo pienamente consapevole. Per questo motivo quei petali antichi, e già sviluppati, giacciono dormienti in attesa che l’umanità sviluppi consapevolmente l’altra metà, cioè la nostra metà.

Questo fa parte della libertà umana: dobbiamo cioè diventare parte attiva della nostra evoluzione, co-creatori dei nostri corpi sottili. Quando saremo in grado di farlo, gli antichi petali si riattiveranno spontaneamente, completando il chakra.

Pianeti e Chakra: orbita geocentrica di Venere

Venere
Il Chakra a Dieci Petali

Come potete vedere nella foto sopra, Venere traccia nel cielo un fiore a cinque petali in circa 8,5 anni. Essendo il pianeta dell’amore e della bellezza, non sorprende vedere Venere disegnare nel cielo una Rosa, la regina di tutti i fiori.

Anche in questo caso bisogna raddoppiare il numero dei petali per ottenere quelli del chakra, cioè 10 petali in totale.

Un’altra spiegazione che possiamo dare per questo raddoppiamento, è la seguente. Dobbiamo prendere in considerazione non solo l’orbita del pianeta stesso, ma anche le congiunzioni che il pianeta fa con il Sole.

Congiunzioni superiore e inferiore del Sole con Venere
Venere e il Sole — Congiunzione Superiore (S) and Inferiore (I)

Venere infatti compie 10 congiunzioni con il Sole mentre traccia la rosa nel cielo:

  • 5 Congiunzioni Inferiori: una congiunzione inferiore (I nella foto) avviene quando Venere è allineata tra il Sole e la Terra.
  • 5 Congiunzioni Superiori: una congiunzione superiore (S in figura) avviene quando il Sole è allineato tra Venere e la Terra.

Questa spiegazione è valida solo per i pianeti interni (Venere e Mercurio) poiché solo loro possono fare questi due tipi di congiunzioni. Infatti Mercurio fa sei congiunzioni con il Sole come il numero dei petali del suo chakra.

Pianeti e Chakra: dodici petali, dodici segni zodiacali

Il Sole
Il Chakra a Dodici Petali

Analogamente alla Luna, il Sole non diventa mai retrogrado da una prospettiva geocentrica. Ciò significa che il Sole non può disegnare alcun petalo nel cielo. Tuttavia, la relazione tra il Sole, l’anno e il numero dodici è molto semplice da capire.

Poiché abbiamo preso il numero quattro come rappresentante del ciclo della Luna, il numero dodici rappresenta il ciclo annuale del Sole attraverso i Dodici Segni Zodiacali.

Questo ha a che fare con la relazione esistente tra il Sole e lo Zodiaco Tropicale, come abbiamo descritto nel nostro precedente articolo.

Essendo lo Zodiaco Tropicale un’emanazione della Sfera Solare, è sensato aspettarsi che il Microcosmo rispecchi il Sole Macrocosmico in un organo sottile che ha dodici petali.

Questo organo è il Chakra più importante che come Antroposofi siamo chiamati a sviluppare. È il Chakra del Cuore, e il suo sviluppo consiste nei famosi Sei Esercizi dati da Rudolf Steiner.

In quanto organo di percezione chiaroveggente, questo chakra ci permette di percepire i sentimenti provenienti da altre persone e animali. Sviluppa anche il vero amore per il prossimo e armonizza i tre arti dell’Anima: pensare, sentire e volere.

Pianeti e Chakra: orbita geocentrica di Marte

Marte
Il Chakra a Sedici Petali

Come i Sei Esercizi appartengono al chakra a dodici petali, così l’ Ottuplice Sentiero del Buddismo corrisponde al chakra a sedici petali della laringe. Come vedete anche in questo caso le indicazioni fornite dal Gautama Buddha sono solo otto, la metà di sedici. Questo ha a che fare con la legge occulta sullo sviluppo dei chakra che abbiamo descritto sopra.

Non stupisce anche il fatto che il fiore che Marte disegna nel cielo sia molto più grossolano e irregolare di quello disegnato da Venere. Ma in questo caso, non possiamo tenere conto della distinzione tra congiunzioni superiori e inferiori, perché Marte è un pianeta esterno. Ciò significa che è possibile un solo tipo di congiunzione.

Ogni circa due anni Marte completa un ciclo intorno allo Zodiaco ed esegue una congiunzione con il Sole. Dopo 8 congiunzioni Marte torna nella sua posizione iniziale.

In Antroposofia, il chakra a sedici petali è il secondo chakra più importante da sviluppare. Questo perché ha a che fare con l’estinzione della “sete di vita”, attraverso la quale si supera l’attaccamento, che è alla base della sofferenza.

Come organo di percezione chiaroveggente invece, questo chakra ci permette di percepire le forme-pensiero e le leggi della natura.

Leadbeater, Ajna Chakra

Giove
Il Chakra a Due Petali

Giove corrisponde al chakra a due petali della fronte. Questo chakra è diverso dagli altri ed è piuttosto misterioso.

Nell’immagine sopra vedete una rappresentazione di questo chakra come rappresentato da Charles Webster Leadbeater, noto e controverso membro della Società Teosofica.

Nel suo libro “Chakra, Energia del Cuore” (“Enlivening the Chakra of the Heart”) Florin Lowndes dice che Steiner “accennava che le illustrazioni fornite da Leadbeater nelle sue opere si possono utilizzare in relazione alle sue rappresentazioni”. Ho provato a contattarlo tramite e-mail chiedendogli la fonte di questa citazione, ma purtroppo non è più riuscito a trovarla e a fornirmela.

Fidandoci di Florin Lowndes, possiamo vedere dalle illustrazioni di Leadbeater cosa sono realmente i due petali dell’Ajna chakra. Consistono infatti in due gruppi di 48 petali più sottili.

Ciò è indirettamente confermato da Rudolf Steiner, che descrive i due petali (o meglio, il loro sviluppo) estendersi verso le braccia, e diramarsi in una sorta di ragnatela, che avvolte in una specie di rete l’intero corpo eterico (L’Iniziazione, cap. 5 – O.O. 10).

La corrispondenza con il pianeta fisico Giove è ancora per me un mistero. Certo, Giove è il pianeta del pensiero e dell’Anima Cosciente, quindi l’associazione con la fronte (terzo occhio, radice del naso) è piuttosto evidente.

Ma il movimento di Giove intorno alla terra forma solo 12 petali. E per qualche ragione sconosciuta dobbiamo quadruplicare questo numero se vogliamo ottenere 48, ovvero la metà dei petali del chakra.

Potremmo essere tentati di inserire un ragionamento numerologico, essendo 4 il numero di Giove (Chesed secondo la Cabala Ermetica). Ma sarebbe comunque troppo astratto e insoddisfacente. Lasciate un commento qui sotto se avete qualche spunto in merito.

Lo sviluppo di questo chakra, che nei paesi occidentali è abbastanza avanzato, riguarda il pensiero logico e la chiarezza di pensiero. Possiamo svilupparlo praticando la capacità di discernere la verità dalla parvenza, l’essenziale dal non essenziale e il transitorio dall’eterno.

Leadbeater, Chakra della Corona

Saturno
Il Chakra dai Mille Petali

Mentre il chakra a quattro petali ci apre verso la Terra e gli Elementi, il Chakra della Corona di Saturno situato sulla sommità della testa ci apre verso l’alto, verso il cosmo.

I petali di questo chakra sono mille, o per essere più precisi 972 (o 960). Questi petali fluiscono (o irradiano) verso l’alto e ci collegano al mondo stellare, proprio come Saturno. Potete immaginare ogni petalo come un filo sottile che ci lega a un sistema stellare, cioè agli esseri spirituali della Prima Gerarchia.

Il dettaglio più affascinante di questo chakra riguarda il “cerchio interno della corona”. Come potete vedere nell’illustrazione sopra (sempre da Leadbeater) abbiamo dodici petali più grandi, che si ramificano in mille petali più sottili.

La mia opinione è che questi dodici petali centrali corrispondono alle Dodici Costellazioni dello Zodiaco Siderale (che non sono i dodici segni dello Zodiaco Tropicale).

Come potete vedere c’è una chiara connessione con il Chakra del Cuore. Saturno è la porta verso il mondo stellare dello Zodiaco Siderale, mentre il Sole rispecchia lo Zodiaco Siderale nello Zodiaco Tropicale, come abbiamo descritto in questo articolo. Per questo motivo entrambi i chakra hanno dodici petali.

Avere una chiara comprensione dei Tre Zodiaci, ci permette di riconoscere come lo stesso Archetipo Zodiacale che troviamo nel Macrocosmo si rispecchi nel Microcosmo. Nel Chakra della Corona (Zodiaco Siderale) e nel Chakra del Cuore (Zodiaco Tropicale), rispettivamente.

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